Digital Adv: 10 tipologie di campagne per obiettivi diversi

05 Mar 2019

Esistono molti tipi diversi di digital adv, ma quale o quali dovrebbe utilizzare la tua azienda?

A seconda delle esigenze e degli obiettivi di business, è possibile settare il migliore mix per ottenere i risultati sperati, attraverso campagne complementari che vadano a colpire il target corretto nel migliore momento per massimizzare le performance e le conversioni.

I vantaggi del Digital Advertising: dati, test, budget e profilazione

I vantaggi del digital adv sono molteplici: innanzitutto, dal punto di vista del Cliente, si tratta di attività definite “a performance”, ossia l’operatore specializzato o l’agenzia che ha in carico queste campagne otterrà la propria fee solo al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Inoltre, è possibile tarare l’investimento sulle proprie “tasche”, investendo cifre via via maggiori man mano che le campagne iniziano a dare frutti, monitorando, analizzando e ottimizzando i budget anche in itinere.

Infatti, al contrario dell’adv tradizionale, il canale digitale dà l’impareggiabile opportunità di realizzare A/B testing, provando differenti tipologie di messaggio in modo da comprendere al meglio cosa “funziona”, cosa funge da “trigger” per il nostro potenziale consumatore.

Infine, mai dimenticare la potenza del fulcro del digital advertising: il dato. Un’accorta profilazione del proprio database può portare ad un tasso di conversione altissimo, proprio perché si riesce a intercettare l’utente più in target e nell’esatto micro-momento in cui nasce in lui l’esigenza d’acquisto.

Online Adv: quali campagne scegliere?

Scendiamo un po’ più nel dettaglio per presentarvi 10 tipologie di campagne e come utilizzarle al meglio.

  1. Display Advertising

La pubblicità display è un tipo di pubblicità paid, che utilizza di norma immagini e testo. Le forme più popolari di annunci display sono banner, landing page e popup. Gli annunci display sono diversi dagli altri perché non vengono visualizzati nei risultati di ricerca, ma compaiono

direttamente su siti web e blog, con il fine di reindirizzare l'attenzione dell'utente su uno specifico prodotto o servizio. Lavorando insieme al remarketing, gli annunci display possono avere un grande successo. Secondo Digital Information World: "I visitatori del sito web che sono stati reindirizzati con annunci display hanno il 70% in più di probabilità di effettuare conversioni sul tuo sito web".

  1. E-mail Marketing

L'e-mail marketing è l'atto di inviare un messaggio commerciale, in genere a un gruppo di persone, usando la posta elettronica. Nel senso più ampio, ogni e-mail inviata a un prospect o cliente può essere considerata un’azione di e-mail marketing. Sono molti i tipi di messaggi che si possono inviare: annunci pubblicitari veri e propri, informazioni su nuovi servizi, solleciti per iscrizione a eventi, tutto con lo scopo di creare lealtà, fiducia o consapevolezza del marchio. Ecco perché, spesso, si agisce non solo tramite annunci smaccatamente commerciali ma anzi, è preferibile puntare sul contenuto di valore: approfondimenti e note divulgative che ci posizionino come esperti in materia agli occhi dei potenziali clienti. Queste e-mail, spesso gestite tramite apposite piattaforme di CRM, vengono inviate a un elenco di lead che possono essere stati creati nel tempo o acquistati come database.

Noi di PayClick forniamo un servizio di alta qualità perché parliamo di Exclusive E-mail Marketing, ossia un’attività realizzata su piattaforme professionali, con garanzia dei risultati e, soprattutto, con una profilazione dell’audience davvero accurata (geotarget, sociodemo, industry etc.).

  1. Social Media ADV

La pubblicità sui Social Media continua a crescere ogni anno: basta calcolare che esistono 1,65 miliardi di account social mobili attivi a livello globale con 1 milione di nuovi utenti social mobili attivi aggiunti ogni giorno. Secondo le statistiche pubblicitarie della piattaforma Hootsuite, i budget pubblicitari sui social media sono raddoppiati, a livello mondiale, da $ 16 miliardi a $ 31 miliardi negli ultimi 2 anni.

Inserire annunci a pagamento, sponsored post o sponsored story è un modo popolare per raggiungere un numero levato di utenti a target, perché già interessati all’azienda. Facebook e Twitter sono oggi le piattaforme Social più utilizzate dalle aziende per raggiungere potenziali nuovi clienti, ma non vanno sottovalutati Instagram (in grande crescita) e LinkedIn per gli ambiti più B2B.

Potreste chiedervi: perché non fare questo tipo di attività “in casa”? I motivi sono due: da un lato non è così semplice come sembra, in PayClick abbiamo una lunga expertise nell’ottimizzazione di questo genere di campagne. E soprattutto, i dai fanno la differenza: l’audience che può realizzare un operatore specializzato è più profilata.

  1. Lead Generation

In primis, cos’è un lead? Si tratta di una persona che ha manifestato interesse per il prodotto o il servizio offerto da un'azienda.

Avere a disposizione un lead significa aver già saltato i primi due passaggi del ciclo di vendita (prospection e cold-calling), ossia trovarsi tra le mani un contatto in target, che è possibile contattare direttamente tramite warm call o warm e-mail.

Si chiama lead generation l’attività che porta ad attirare e indurre gli utenti a fornirci le loro informazioni di contatto, trovando i modi migliori per rendere una persona interessata alla propria azienda e fargli desiderare di richiedere maggiori informazioni.

È, in pratica, un metodo per iniziare a canalizzare gli eventuali acquirenti del tuo prodotto o servizio lungo il percorso dell'acquisto, attraverso i canali propri del tuo business.

  1. Native

Hai mai notato quegli annunci sponsorizzati nella parte inferiore dei post di blog o FB? Possono essere "altre letture consigliate" o "altre persone hanno anche visto" con esempi suggeriti per gli utenti su cui fare clic. Questa è pubblicità nativa: si tratta di un modo di mostrare annunci senza che lo sembrino. Il native assume l'aspetto dei contenuti del sito che lo ospita, presentandosi appunto come contenuto aggiuntivo e di valore. L'obiettivo è riprodurre la stessa user experience all’interno dello stesso contesto in cui l’utente sta navigando, in maniera nativa appunto, cioè naturale.

  1. PPC e SEM

Gli annunci Pay Per Click (PPC) e il Search Engine Marketing (SEM) spiegano il loro concetto già nel nome: si tratta di ads che gli inserzionisti pagano solo quando un utente fa clic su di essi, il che contribuisce alla forza e all’efficacia di questo strumento, anche in termini di contenimento dell’investimento. Se l'annuncio è stato visto da 100 persone e solo 1 persona ha fatto clic sull'annuncio, il costo dell'annuncio ruota solo attorno a quel singolo clic. Le aziende traggono vantaggio dall'acquisizione di informazioni specifiche sul proprio mercato. Inoltre, è bene sapere che il 64,6% delle persone fa clic sugli annunci Google quando sta cercando di acquistare un articolo online, quindi quando è già nella fase “transazionale” della ricerca sui motori.

  1. Remarketing e retargeting

Il remarketing e il retargeting vengono considerati attività analoghe perché entrambe hanno l’obiettivo di raggiungere un bacino di utenti che in qualche modo ha già interagito con la tua azienda. L’obiettivo è quindi “riproporsi” a questi utenti per aumentare la probabilità di conversione. Le statistiche mostrano che solo il 2% del traffico web viene convertito alla prima visita, il che significa che il 98% degli utenti lascia senza conversione subito. Una percentuale molto alta di abbandono, quindi, che può essere “riagganciata” vedendo suggerimenti e annunci che ricordano loro prodotti e servizi visionati in precedenza. Possono certamente essere usati come sinonimi, anche se una differenza c’è: di norma, il remarketing opera attraverso i cookies, seguendo l’utente sul web, al fine di riportarlo nuovamente nel nostro funnel, mentre il retargeting opera attraverso le e-mail automatiche, ad esempio sollecitando un utente che ha abbandonato il carrello di un e-shop a terminare l’acquisto.

  1. Affiliate Marketing

Il marketing di affiliazione serve a promuovere il prodotto di un'azienda mentre guadagna una commissione per ogni vendita che è stata fatta. È essenzialmente un accordo pubblicitario di 3 parti tra l'inserzionista, l'editore e il consumatore. È ampiamente adottato, ad esempio, dai blogger che hanno un gran numero di follower e stanno cercando di ottenere un reddito passivo.

  1. Video Adv

Gli annunci video stanno diventando sempre più popolari, specialmente con le nuove generazioni di consumatori. L’ultima ricerca di Business Insider Intelligence ha riferito che il digital video adv, fruito soprattutto da mobile, ha superato i $ 7 miliardi di entrate pubblicitarie, con una revenue di +35% YoY. E le statistiche non mentono. Il 55% dei consumatori visualizza i video nella loro interezza mentre il 43% desidera vedere più contenuti video dai mercati.

  1. Programmatic

Per alcuni versi simile al native adv, il Programmatic si basa su software specializzati che acquistano banner e altre forme pubblicitarie digital, in modo tale da proporle all’utente in maniera contestualizzata rispetto al sito che stanno navigando. La grande differenza rispetto al native è data dalla nature del messaggio – contenuto per l’uno e vero ad nell’altro – e dal fatto che gli spazi vengono appunto gestiti tramite AI, e non attraverso negoziazione “umana”.

 

Conclusioni: cosa rende efficace una campagna di digital ad

Queste 10 tipologie di campagne possono essere tutte efficaci, a patto che vengano gestite con professionalità e competenza. Noi di PayClick basiamo la forza delle nostre soluzioni su 3 elementi:

  • la tecnologia, cioè piattaforme e strumenti specifici per la gestione e ottimizzazione delle campagne
  • i dati, quindi database di qualità con migliaia di contatti profilati esclusivi e siti premium
  • le persone, cioè il know-how dei nostri professionisti, e una expertise come agenzia ormai ultradecennale.


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